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détournement Venise 2009_AGENZIA DELLE ENTRATE

 

Evento collaterale alla 53. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia

 

Dal 7 giugno, la storica sede dell’Agenzia delle Entrate di Venezia si trasforma in spazio espositivo per accogliere alcune opere di artisti contemporanei internazionali. In occasione della 53. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Elisabeth Sarah Gluckstein e Gabriele Perretta hanno infatti concepito un articolato percorso che vede coinvolti numerosi siti veneziani. Détournement Venise 2009 è il titolo dell’intero progetto che ha lo scopo di mettere in relazione luoghi storici, archeologie industriali dismesse, ma anche giardini e chiese con il linguaggio degli artisti di oggi, al fine di porre uno sguardo diverso sugli spazi esistenti e stimolare un nuovo dialogo.

La sezione allestita, presso l’Agenzia delle Entrate, è sicuramente molto significativa da questo punto di vista. Varcando la soglia, infatti, chiunque verrà a contatto con l’originale installazione multimediale esposta all’ingresso, dal titolo L23WebClock, che è stata concepita dal gruppo Lime.art e che ricrea un prezioso orologio virtuale capace di attraversare lo spazio e il tempo. Costituito da 12 video che prendono il posto delle ore di un orologio canonico, L23WebClock ricrea il ritmo cadenzato dello scorrere del tempo. Gli schermi proiettano immagini live provenienti da telecamere collocate in dodici capitali del mondo situate lungo altrettanti fusi orari. Immagini distribuite nell’arco dell’intera giornata, in cui giorno e notte si susseguono senza soluzione di continuità. Posto al centro dell’installazione, lo spettatore può osservare il fluire del tempo, grazie al continuo scorrere delle immagini.

Negli splendidi spazi del chiostro grande, sono invece allestite le fotografie che Giò Martorana ha realizzato catturando lo sguardo di architetti molto noti, come ad esempio Zaha Hadid, Jacque Herzog, Klaus Kada, Odile Decq, Santiago Calatrava, Steven Holl, Winy Mass. Ogni mese la sede storica cambierà sguardo e progetto: Face to Face è il titolo della mostra, infatti il visitatore, o il semplice fruitore dell’Agenzia delle Entrate, si trova in un faccia a faccia con gli occhi degli architetti immortalati per sempre in uno sguardo mutante all’interno del chiostro. Questi occhi grandi, in bianco e nero, sono uno specchio per chi entra, un modo per vedersi riflessi nello sguardo altrui, per dare un senso nuovo ad un percorso magari consueto. Altrettanto affascinante Gudea, il Sovrano di una città della Mesopotamia del secondo millennio a.C., coltivatore di bellezza e architetto dei primi templi che l’artista toscano Luca Matti ha fermato su tela tra le colonne.

 

La progettista del percorso espositivo ha infatti pensato di investire un luogo di per sé attivo nel circuito cittadino con un significato altro, donandogli colore e luce nuovi, regalandogli un pendant artistico capace di risvegliarne la bellezza originaria.

Sono poi i volti degli economisti a emergere nel corridoio della Corte dei Conti, immortalati nelle grandi tele dipinte da Barbara Nahmad. Impegnata nella tematica del ritratto, per la sede centrale dell’Agenzia delle Entrate di Venezia, questa giovane artista ha deciso di “parlare” di economia, utilizzando l’escamotage del ritratto storico, attraverso il quale si sviluppa  la sua più recente ricerca artistica. Con la tecnica a olio e vernice industriale, lavorando su tele di grandi dimensioni (170 x 150 cm), Nahmad vuole proporre un po’ provocatoriamente i ritratti di grandi economisti del passato, come Karl Marx  o John Maynard Keynes “inserendone le citazioni direttamente all’interno del quadro, in maniera tale da suscitarne uno stimolo per il pensiero e la memoria”. Le opere pittoriche sono inoltre accompagnate da un documento sonoro realizzato con la collaborazione di Davide Rosenholz.

E così, dopo l’installazione multimediale, fotografica e pittorica, saranno inoltre allestite, a completamento di questo polo espositivo, nel chiostro piccolo le sculture dell’artista cinese Ai Wei Wei. Opere multiformi, tra l’astratto e il concreto, si organizzano nello spazio, connotandolo in modo originale. Quasi delle escrescenze dal suolo di giacomettiana memoria, queste sculture giocano sulle forme per richiamare l’architettura già esistente e sottolinearne l’importanza.

L’evento si avvale del patrocinio del Ministero per i Beni Culturali ed è reso possibile grazie alla generosa concessione degli spazi da parte della direzione dell’Agenzia delle Entrate Venezia 1. Il progetto è realizzato dall’associazione culturale “ the art & architecture factory” in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della Provincia di Venezia e del CNA. Hanno collaborato le gallerie Simone Frittelli, Firenze e Ermanno Tedeschi, Milano.

 

Agenzia delle Entrate – Ex Convento Santo Stefano
Campo Sant’Angelo
San Marco 3538
30124 Venezia

 

 

 

 

 

 

 

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