lucamatti esposizioni

 

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Madonnari

 

 

 

comunicato stampa

 

“MADONNARI”
(dalla così detta “arte” al “sacro”, dal sacro al “popolare”)
un progetto di Raffaello Becucci
a cura di Raffaello Becucci e Claudio Parrini

con opere di Raffaello Becucci, Luca Matti e Claudio Parrini

ed oggetti, acquasantiere, crocifissi lignei, dipinti, immagini mariane, libri, stampe popolari, santini, grafiche, ex voto, statue e tabernacoli selezionati dai magazzini di “Ditutto Dipiù” e collezioni privati.

Dal 23 al 24 Maggio 2015
presso “Ditutto Dipiù”, Montelupo Fiorentino (Firenze), via del Lavoro 6
orario di apertura: dalle 10,00 alle 13,00, dalle 15,30 alle 20,00

Con la collaborazione di: Outarte (www.outarte.com)

 

Il giorno 23 e 24 Maggio si terrà nella sede di “Ditutto Dipiù” a Montelupo (Firenze), il progetto espositivo “Madonnari”, una mostra/evento/mercatino di opere, oggetti, manufatti di varia natura artistica ed artigianale, legati questi alla sfera della cristianità, incentrati sulle iconografie e al loro valore “devozionale”, in particolare l'attenzione del progetto si concentra sull'ottica del sacro e del popolare. Sappiamo che la parola popolare, in inglese “folklore”, è l'unione di due termini: “folk” (popolo) e “lore” (sapere), quindi il sapere del popolo, si parla di popolare come della conoscenza di forme, usanze, storie, miti, esperienze legate ad un territorio, un bagaglio di conoscenza che diventa necessario per comprendere il popolo stesso, quindi per comprendente noi stessi. La religione per tanto diventa una forma di assoluta conoscenza, non soltanto dal punto di vista del sacro, del rito e dello spirituale, ma anche, seguendo una linea storica e culturale parallela, dell'antropologia umana e, per reazione, come ciò viene espresso attraverso il fare arte...

L'evento espositivo si presta quindi ad una lettura trasversale, sul rapporto tra espressioni artistiche, l'iconografia cattolica e come questa sia circolata nel mondo popolare: la mercificazione dell'arte, della creatività manifatturiera anche più bassa che così ha portato alla diffusione del sacro, delle iconografie, alla circolazione della cristianità grazie alla produzione di simulacri. La mostra si propone agli occhi dei visitatori come uno spazio di proposta, di discussione e anche di condivisione, un vero e proprio mercato dove, appunto, esporre, vendere, creare dibattito sulla questione, aperto nel senso più “comparatista” (e non contaminato) del termine.

Il titolo scelto riporta l'attenzione all'esegesi del termine: anticamente i “Madonnari” erano gli artisti, pittori, scultori, artigiani e decoratori che realizzavano e vendevano nei mercatini ambulanti manufatti legati al culto cristiano (come ad esempio le immaginette devozionali, gli ex voto, i crocifissi da parete, ma anche icone e santini...). “Madonnari” poiché, nel corso dei secoli, il culto mariano è cresciuto diventando molto forte e richiesto: sopratutto richiesto per uso e consumo domestico. Quindi l'idea di partenza è stata quella di ricreare, in uno spazio come quello di un emporio dell'usato, distante per certi versi dai palcoscenici di una certa “arte”, un luogo per così dire “aperto”, così come sono per loro natura aperti i mercatini: la libertà di riconsiderare l'arte per la sua natura più semplice quanto emozionante, l'energia di un'umiltà creativa che diventa forza, che scava nelle proprie tradizioni senza però affogarci dentro, e la volontà di conoscere queste, studiarle per comprenderle e poi elaborarle, serve come zattera per restare a galla in questo oceano altrimenti detto “presente”...

La mostra si caratterizza, pertanto, come una piattaforma espositiva, incentrata su una raccolta (ed annessa vendita) di oggettistica accuratamente selezionata nei magazzini di “Ditutto Dipiù” (con la collaborazione di alcuni collezionisti privati), legata al tema della cristianità più popolare: dai crocifissi lignei alle acquasantiere, ai dipinti, ex voto, immaginette mariane, bassorilievi, libri, stampe, santini, statue e statuette, i ricordini e souvenir dai santuari, fino ai tabernacoli ed opere di artisti storici del novecento, del territorio e che hanno legato il loro nome alla pratica dell'arte sacra. Saranno quindi esposte opere di Venturino Venturi, Virgilio Carmignani, Silvio Polloni, Antonio Romagnoli, Gino Terreni e Pietro Parigi.

All'interno di questa “piattaforma”, la presenza, con una serie di opere appositamente concepite per l'occasione, di tre artisti contemporanei, Raffaello Becucci, Luca Matti e Claudio Parrini, anch'essi legati al territorio ed ad una certa scelta “figurativa”, hanno deciso di affrontare la questione, ognuno con la propria “versione dei fatti”, così da andare ad infiltrarsi nella collezione, attraverso opere inerenti al tema, creando un dialogo proficuo tra modernariato ed arte contemporanea, in un filo di colloquio e continuità necessario per la nostra memoria collettiva...

Inoltre, domenica 24 Maggio, alle ore 17,00 verrà allestito all'interno della mostra, un incontro con il filosofo Ubaldo Fadini dal titolo: “Credere: al mondo. Tra arte e filosofia”.

INFORMAZIONI
Tel. 0571.541179 - Cell. 331.9483045 - Cell. 3287979184 - Cell. 3351671513
Email: montelupo@dituttodipiu.net

 

 

 

press release

"MADONNARI"
(The so-called "art" to the "sacred", from the sacred to the "popular")

a project of Raffaello Becucci
curated by Raffaello Becucci and Claudio Parrini

with works by Raffaello Becucci, Luca Matti and Claudio Parrini

and objects, stoups, wooden crucifixes, paintings, Marian images, books, prints, holy pictures, graphic works, ex-voto, votive statues and tabernacles selected from the storehouses of "Ditutto Dipiù” and private collections.

 

From 23 to May 24, 2015

at "Ditutto Dipiù”, Montelupo Fiorentino (Florence), via del Lavoro 6

Opening hours: from 10,00 to 13,00 / from 15,30 to 20,00

With the collaboration of: Outarte (www.outarte.com)

On 23 and 24 May will be held at the emporium "Ditutto Dipiù” in Montelupo (Florence), the exhibition project "Madonnari", an exhibition / event / of market works, objects, artifacts of various arts and crafts, linked to these sphere of Christianity, focusing on the iconography and their value "devotional", in particular the attention of the project focuses on the optics of the sacred and popular. We know that the popular word, in English "folklore", is the union of two words: "folk" (people) and "lore" (to know), then the knowledge of the people, we talk about as popular as knowledge of shapes, customs, stories, myths, experiences linked to a territory, a wealth of knowledge that it becomes necessary to understand the people themselves, and for including ourselves. Religion therefore becomes a form of absolute knowledge, not only from the point of view of the sacred, ritual and the spiritual, but also, following a line parallel to the historical and cultural, human anthropology and, by reaction, as this is expressed through making art...

The exhibition is therefore ideal for a transversal reading, on the relationship between artistic expression, Catholic iconography and how it circulated in the popular world: the commodification of art, creativity manufacturing even lower so that led to the spread of sacred, the iconography, movement of Christianity thanks to the production of simulacra. The exhibition aims to visitors as a space for proposal, discussion and also sharing, a real market where, precisely, display, sell, create debate on the issue, opened in the most "comparatist" (and not contaminated ) of the term.

The title chosen brings attention to the exegesis of the word: once the "Madonnari" were artists, painters, sculptors, craftsmen and decorators who made and sold in street markets artifacts related to Christian worship (such as immaginette devotional, the votive crucifixes wall, but also icons and holy cards ...). "Madonnari" because, over the centuries, the Marian cult has grown into a very strong and asked: especially required for use and domestic consumption. So the original idea was to recreate, in a space like that of an emporium of used, somewhat distant from the stages of a certain "art", a place so called "open", as they are for their nature open markets: the freedom to reconsider the art by its nature more simple as exciting, the energy of a humility that becomes creative force, digging into their own traditions but did not drown in it, and the desire to know these , study them to understand them and process them, serves as a raft to stay afloat in this ocean alias "present"...

The exhibition is characterized, therefore, as an exhibition platform, centered on a collection (and annexed sale) of carefully selected objects in the warehouses of "Ditutto Dipiù” (with the collaboration of some private collectors), linked to the theme of Christianity's most popular: by wooden crucifixes to the holy water fonts, paintings, votive, Marian small images, bas-reliefs, books, prints, holy cards, statues and figurines, the souvenirs from the sanctuaries, and works of historical artists of the twentieth century, the territory and have linked their names to the practice of sacred art. They will then works by Venturino Venturi, Virgilio Carmignani, Silvio Polloni, Antonio Romagnoli, Gino Terreni and Pietro Parigi.

Within this "platform", the presence, with a series of works designed especially for the occasion, three contemporary artists, Raffaello Becucci, Luca Matti and Claudio Parrini, also linked to the territory and to a certain choice " Figurative ", have decided to address the issue, each with its own" version of events ", so to go to infiltrate the collection, through works on the same theme, creating a fruitful dialogue between modern art and contemporary art, in a thread of conversation and continuity necessary for our collective memory...

Also, Sunday, May 24, at 17.00 will be set up in the exhibition, a meeting with the philosopher Ubaldo Fadini entitled: "Believe: to the world. Between art and philosophy. "

INFO
Tel. 0571.541179 - Cell. 331.9483045 - Cell. 3287979184 - Cell. 3351671513
Email: montelupo@dituttodipiu.net

 
 

 

 

 

 
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