Promosso da:

Ministero della Regione Assia - Città di Kassel - Deutsch-Italienische Gesellschaft Kassel - KulturBahnhof Kassel e.V.

Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura - Kunstbalkon e.V.

Con il patrocinio di:

Ambasciata d’Italia in Germania - Regione Toscana - Provincia di Firenze - Istituto Italiano di Cultura Francoforte

Consolato di Germania, Firenze - Camera di Commercio, Firenze

 Inaugurazione sabato 2 settembre ore 16.30 in occasione della Notte dei Musei

KASSEL: Südflügel des KulturBahnhofes

 ArteMobile

Vom Stein zum Chip - Dalla Pietra al Chip

mostra sulle arti visive contemporanee fra le città gemellate di Kassel e Firenze

 A cura di Alessandra Borsetti Venier, Harald Kimpel e Sabine Stange

 

 

7 artisti di Kassel e 7 artisti di Firenze

 Carlo Cantini - Hildegard Jaekel - Nils Klinger - Antonio Lo Pinto - Daniele Lombardi

Luca Matti - Milen Miltchev - Lorenzo Pezzatini - Carola Ruf -  Klaus Schinkmann

Gianna Scoino - Springher Parker -  Mathias Weis -  Deva Wolfram

 Catalogo Morgana Edizioni

 

La mostra resterà aperta dal 2 al 17 settembre

 

Sette artiste e artisti di Firenze e sette artiste e artisti di Kassel: i quattordici creativi provengono da due città che occupano, insieme alla loro nota eredità storica, la scena culturale europea contemporanea in maniera vivace. Secondo quali criteri si possono scegliere i partecipanti per una mostra, luogo di incontro di entrambi i paesaggi artistici? Secondo quali regole possono essere messe insieme le opere al fine di dare rilevanza ai due diversi ambiti culturali e presentarli in un contesto comune in maniera efficace? Come identificare gli artisti che possano rappresentare al meglio la loro città? Quali sono i principi per un’esibizione di obiettiva qualità? Oppure, è meglio decidere un tema per poi scegliere i lavori secondo la loro adeguatezza allo stesso?

Abbiamo voluto indagare i molteplici linguaggi artistici multimediali con i quali gli artisti di Firenze e Kassel lavorano. Abbiamo raccolto il materiale, l’abbiamo visionato, selezionato, messo a confronto e abbiamo scoperto che le due realtà mostrano delle sfaccettature diverse con qualcosa in comune: in entrambe è evidente una vasta gamma mediale nella prassi artistica. Da qui è nata la riflessione su come presentare in una mostra lo spettro dei mezzi espressivi artistici contemporanei: da qui è nata la formula “Dalla Pietra al Chip”. Con quest’ultima noi tracciamo un ponte tra il passato e il futuro, tra quegli artisti che ancora oggi preferiscono procedimenti tradizionali e quelli che sperimentano i più moderni sviluppi tecnologici.

Per il primo progetto di scambio ARTEMOBILE sono stati dunque scelti quei contributi che, nella loro presentazione comune, fanno convivere i metodi tradizionali con quelli più innovativi della produzione d’immagine - che, in termini più concreti si realizzano con tecniche disparate che vanno dalla litografia ai media digitali. Si tratta di un percorso che dalla litografia, passando per il disegno, la pittura, la scultura, l’installazione attraverso la fotografia, arriva fino ai mondi virtuali delle immagini dell’arte multimediale. Con questa panoramica si rende visibile l’evoluzione dei mezzi artistici di produzione della cultura occidentale cui appartengono entrambi i paesi. Ogni artista della mostra rappresenta non solo se stesso e la sua città, bensì la possibilità di esprimersi con metodi estetici eterogenei. In parallelo si crea un arco in tensione che traccia la linea che unisce Kassel a Firenze e viceversa: i due progetti intrecciandosi si completano a vicenda e traducono ciò che collega le due città.

La mostra verrà trasferita a Firenze nella primavera del 2007.

 

Gli artisti Carlo Cantini e Lorenzo Pezzatini realizzeranno un progetto itinerante dal titolo FIRENZE -“Filo”- KASSEL E RITORNO

Il progetto si svolgerà in due fasi.

La prima: ANDATA 27 agosto - 2 settembre 2006 Lorenzo Pezzatini e Carlo Cantini

Il progetto prevede di partire da Firenze, con il VW CampMobile, con il fotografo Carlo Cantini, per un itinerario costituito da 3 tappe nelle seguenti città: Merano, Bregenz, Kassel. Durante la sosta in ognuna delle città il “Filo” verrà puntualmente creato davanti ai cittadini in un luogo pubblico significativo (Museo, Municipio, Piazza) secondo la procedura performativa “artist in presence”, e fotografato nelle varie circostanze in cui i cittadini stessi si dispongano a interagire con lui e il suo autore. A Kassel, punto di arrivo e di ricongiunzione, il VW sosterà in una prima fase di “artist in presence” all’esterno del Kulturbahnhof poi entrerà a far parte della mostra ARTEMOBILE con un’installazione. L’operazione fotografica realizzata da Carlo Cantini del viaggio e delle persone che il “Filo” e il suo autore avranno incontrato, sarà montata su DVD e proiettata durante l’inaugurazione del 2 settembre 2006.

La seconda: RITORNO 18 - 20 settembre 2006 Lorenzo Pezzatini, Carlo Cantini e Alessandra Borsetti Venier

Il viaggio da Kassel a Firenze non poteva essere considerato solo un “ritorno”. Ai due viaggiatori si aggiunge così la presenza di Alessandra Borsetti Venier che intende documentare i due artisti in una specie di diario di bordo, raccogliendo conversazioni, spunti, casualità, sia con annotazioni scritte che attraverso le immagini di un cellulare. L’intenzione è di non curarsi della ricercatezza formale ed estetica per cogliere piuttosto il rapporto “intimo” dei due compagni di viaggio, l’esternazione delle loro emozioni, tra stati d’animo e punti di vista, diversità o incomprensioni. Nelle intenzioni, cercare di far diventare questo viaggio di ritorno un “diario etico”.

Il lavoro sarà presentato durante la mostra a Firenze nel 2007. 

 

 

Antefatto: circa un anno fa, presentai nel giardino di Villa Romana a Firenze un’installazione dal titolo “Omaggio a Krefeld” che il caso volle città natale di Josef Beuys e di Joachim Burmeister, Direttore artistico per oltre trent’anni della Villa. Non a caso invece, il protagonista dell’installazione, un bellissimo e arancione VW CampMobile 1975 di mia proprietà, evocava un noto lavoro del 1969 di Joseph Beuys intitolato “Das Rudel”. Per l’occasione, il VW CampMobile veniva trafitto da una dozzina di canne di bambù appartenenti al giardino di Villa Romana e trasformate nel mio “Filo”. Riallacciandomi a questi elementi di ispirazione “germanica” e scoprendo che “Das Rudel” è stato presente nella Neue Galerie di Kassel ho, poco a poco, messo a fuoco il progetto che intende unire le città gemelle di Firenze e Kassel, con un “Filo” e con un “viaggio” del mio VW CampMobile alla ricerca del fratello tedesco. (Lorenzo Pezzatini)

                                  

Ingresso libero

 

Organizzazione: Kunstbalkon +49056122650 info@kunstbalkon.de

                             MultiMedia   +393473386350  multimedia@morganaedizioni.it

 

                                                                                             


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